Il giorno 23 Aprile 2026, noi alunni delle classi terze della scuola secondaria di primo grado "San Pompilio Maria Pirrotti" siamo stati invitati a partecipare alla cerimonia di inaugurazione della XXV edizione della "Città del Libro" di Campi Salentina. Il tema scelto dagli organizzatori "Cercatori di Bellezza " ha destato curiosità in ognuno di noi, per questo abbiamo dato voce alle nostre emozioni nel modo più puro possibile, scrivendo delle poesie sulla bellezza. Quando si parla di essa, spesso, l'attenzione si concentra quasi esclusivamente sull'aspetto esteriore trascurando ciò che rende davvero unica una persona, ossia la bellezza interiore. Una persona bella o meglio una bella persona è in grado di ascoltare, di comprendere e di mettersi in discussione; manifesta la sua luce interiore attraverso la gentilezza di un gesto, l’onestà di uno sguardo o la forza di un'idea. Il tema proposto quest’anno dalla "Città del Libro" è riuscito a mettere in gioco noi alunni delle classi terze che abbiamo cercato di tradurre in versi ciò che spesso è difficile spiegare a parole. Trasformando concetti astratti in immagini poetiche abbiamo dimostrato come la bellezza possa nascondersi nel ritmo di una frase e come, soprattutto, quella interiore diventi tangibile diventando narrazione collettiva che celebra ciò che ci rende profondamente umani. Per questo ringraziamo la nostra scuola che ci ha dato l’opportunità di partecipare ad iniziative come la "Città del Libro ", valida occasione non solo per avvicinarci alla lettura ma un vero e proprio momento di crescita formativa e culturale.
Il 24 aprile 2026, noi alunni delle classi prime e seconde della scuola secondaria di primo grado, insieme agli alunni delle classi 5B e 5C della scuola primaria "A. Gramsci", abbiamo vissuto un’esperienza di profonda riflessione e crescita presso il Teatro "Carmelo Bene” di Campi. Nell'ambito della prestigiosa manifestazione "Città del libro", abbiamo partecipato a un incontro-dibattito dedicato a un tema tanto complesso quanto fondamentale: i disturbi dello spettro autistico. Abbiamo assistito alla proiezione delle "pillole informative" realizzate dall’attore Mingo, il quale, attraverso il linguaggio immediato del video, ha illustrato alcuni momenti della vita quotidiana di un uomo, Pin, che deve affrontare quotidianamente i pregiudizi e le barriere della società in cui vive. La sua riflessione finale è risuonata con forza nel silenzio della sala: "Sono Pin, sono autistico, non sono scemo". Un messaggio diretto che scardina i preconcetti e invita a guardare oltre le apparenze. Questa uscita didattica ci ha lasciato un insegnamento prezioso: la diversità è una ricchezza e la conoscenza è l'unico strumento capace di trasformare il "pregiudizio" in "rispetto".


























